L’ex convento

Il Convento di Sant’Antonio da Padova si trova poco fuori dal borgo di Civitaretenga, nel Comune di Navelli (AQ). L’edificio religioso, immerso nel paesaggio dell’Altopiano di Navelli e lungo il percorso del Tratturo Magno, rappresenta una delle testimonianze più significative della spiritualità francescana in Abruzzo.

In questa pagina puoi ammirare e manipolare virtualmente il modello 3D del Convento di Sant’Antonio da Padova, per esplorarne i volumi, il chiostro e l’architettura rinascimentale da ogni prospettiva

La chiesa di Sant’Antonio da Padova, datata 1480 (come inciso in caratteri gotici sull’arco del portale), unisce elementi rinascimentali, barocchi e neoclassici. La facciata, sobria e armoniosa, conserva ancora l’impianto originario rinascimentale, mentre l’interno presenta una sola navata con volta a botte e un presbiterio coperto da volta a crociera. Nella zona absidale si trovano affreschi raffiguranti San Francesco d’Assisi e Sant’Antonio da Padova, superstiti di un più ampio ciclo decorativo rinascimentale dedicato alla vita del Santo.

Nel 1498 Papa Alessandro VI concesse la chiesa ai Frati Minori Conventuali del convento di San Francesco dell’Aquila. Poco dopo, grazie al patrocinio del notabile Jacopo di Notar Nanni, originario di Civitaretenga, venne edificato il convento attiguo. Il chiostro conserva ancora porzioni degli affreschi originali che narrano episodi della vita di Sant’Antonio.

Nel corso dei secoli, il complesso ha vissuto diverse trasformazioni: soppresso con le leggi napoleoniche del 1809, divenne poi deposito militare durante l’occupazione tedesca. Oggi, dopo un attento restauro, il convento è tornato a essere luogo di incontro e cultura.

I capitelli del chiostro del Convento di Sant’Antonio

Nel cuore del Convento di Sant’Antonio da Padova di Civitaretenga si apre un affascinante chiostro rinascimentale, luogo di silenzio e contemplazione. Qui, tra le arcate in pietra, si possono ancora ammirare lunette affrescate dedicate alla vita del Santo e una serie di capitelli scolpiti, ognuno diverso dall’altro, testimonianza della maestria artigiana abruzzese del Quattrocento.

In questa pagina puoi osservare e manipolare virtualmente tre di questi capitelli, digitalizzati con la tecnica della fotogrammetria 3D.
Ogni modello permette di apprezzare da vicino i dettagli decorativi e le differenze stilistiche tra le colonne del chiostro, dove natura, simboli e motivi floreali si intrecciano con la spiritualità francescana.

Ti invitiamo a scoprire tutti e tre i capitelli 3D e, se puoi, a visitare di persona il Convento di Sant’Antonio e il suo chiostro, uno dei luoghi più suggestivi dell’Altopiano di Navelli.